fbpx

 

 

In Italia per la giornata dell’8 Marzo saranno proposte per il terzo anno di fila visite gratuite per la prevenzione dei tumori femminili.

I tumori che colpiscono maggiormente la popolazione femminile sono: tumore alla mammella (28%), tumore colon-retto (13%), polmone (8%) e tiroide (6%), tumori al corpo dell’utero (5%).

In Italia come in Germania è proposto un programma di screening gratuito per fasce d’età, ma spesso per dimenticanza, mancanza di tempo e scarsa informazione sull’importanza dell’adesione al programma le donne non eseguono nessuno screening. Per le donne che vivono all’estero potrebbe inoltre risultare ancora più difficile informarsi e aderire allo screening proposto dal Paese straniero. Questo articolo  offre le informazioni di base riguardo i principali tumori femminili e i relativi programmi di screening italiani e tedeschi.

 

 

Tumore della mammella

 

 

Esistono diversi tipi di tumore al seno ma la prima distinzione è tra forme invasive e forme non invasive.

Le forme non invasive (carcinoma in situ) originano nei dotti e rimangono confinati al seno. Non sono identificabili al tatto, ma vengono diagnosticate tramite la mammografia.

Le forme invasive si espandono al di fuori dal seno e il tumore può in ogni caso diffondersi ad altri organi.

Generalmente il tumore non da dolore il primo sintomo riconoscibile è un nodulo. Proprio per questo motivo sarebbe utile che le donne sapessero eseguire da sole l’autopalpazione del seno.

Grazie al programma di screening aumentano sempre di più le diagnosi precoci e si riduce di conseguenza la mortalità, per questo è importante aderire al programma.

Come funziona lo screening? Lo screening in Italia si rivolge alle donne con età compresa tra 50 e 69 anni e si esegue ogni due anni, anche se si sta sperimentando lo screening tra 45 e 74 anni.

L’esame deve essere eseguito visualizzando la mammella sia dall’alto verso il basso che lateralmente, inoltre si è dimostrato efficace per la diagnosi la valutazione della mammografia da due medici radiologici.

In Italia si riceve generalmente una lettera dal proprio consultorio familiare che invita a eseguire lo screening in una certa data gratuitamente.

In Germania lo screening è offerto dal proprio ginecologo (Frauarzt), anche se c’è la possibilità di effettuare lo screening in centri appositi. L’età è compresa tra i 50 e i 69 anni e il costo viene assunto dalla propria Krankenkasseversicherung (assicurazione sanitaria).

Il sito dedicato allo screening in Germania, consultabile in diverse lingue, è http://www.mammo-programm.de/

 

 

Tumore della cervice uterina

 

 

Il tumore alla cervice uterina è l’unico tumore virus-specifico, associato a un’infezione da un ceppo cancerogeno di HPV (papilloma virus).

Il virus si trasmette per via sessuale e i principali fattori di rischio sono: numero di partner, fumo di sigaretta e stati immunodepressivi del sistema immunitario. Proprio per la trasmissione sessuale l’infezione da HPV è vissuta con senso di vergogna dalle donne. In realtà il serbatoio del virus è l’uomo, quindi anche avere un solo partner che però ha avuto contatti con il virus può determinarne l’insorgenza. Sia per le donne che per gli uomini è disponibile la vaccinazione.

Il virus è caratterizzato da tantissimi ceppi, quelli che vengono presi in considerazione con lo screening (Pap test) sono i ceppi cancerogeni.

Questa neoplasia è più frequente nella fascia giovanile (4% dei casi, quinta neoplasia più frequente) mentre dopo i 50 anni rappresenta complessivamente l’1% dei tumori femminili.

Come funziona lo screening Lo screening consiste in un esame chiamato Pap test, eseguito in donne con età compresa tra 25 e 64 anni ogni tre anni. Il Pap-test è un  prelievo di una piccola quantità di cellule del collo dell’utero tramite tampone, che vengono analizzate al microscopio; se non si evidenzia nessuna anomalia, la donna viene invitata a ripetere l’esame dopo 3 anni, altrimenti viene invitata direttamente dal centro screening ad eseguire una colposcopia di approfondimento con asportazione di lesioni patologiche eventualmente presenti (conizzazione).

Da pochi anni è disponibile un altro test  a ciclo quinquennale chiamato HPV test, che non va a ricercare solo ed esclusivamente i ceppi di virus cancerogeni, bensì anche quei ceppi che per esempio sono correlati allo sviluppo dei condilomi.  Se l’HPV test risulta positivo, verrà analizzato anche il Pap test, e se anche il Pap test darà esito positivo verrà proposta la colposcopia.

In Italia si riceve una lettera a casa dal proprio consultorio familiare che invita all’esecuzione gratuita del Pap test.

In Germania lo screening è offerto dal proprio ginecologo e –  a differenza dell’Italia – dai 25 ai 35 anni il Pap test viene eseguito annualmente, dai 35 anni ogni 3 anni. I costi dell’esame vengono presi in carico dalla propria assicurazione sanitaria.

Il sito tedesco dedicato all’HPV è  http://www.hpv-test.de/about-the-digene-hpv-test/hpv-test-vs-the-pap-faqs/over-30/

 

Tumore del Colon-retto

 

 

Il tumore del colon-retto è dovuto alla proliferazione incontrollata delle cellule della mucosa che riveste questo organo.

La maggior parte dei tumori del colon-retto deriva dalla trasformazione in senso maligno di polipi, ovvero di piccole escrescenze dovute al proliferare delle cellule della mucosa intestinale. I polipi sono considerati forme precancerose, sebbene rientrino nelle patologie benigne.

La probabilità che un polipo del colon si evolva verso una forma invasiva di cancro dipende dalla dimensione del polipo stesso: è minima (inferiore al 2%) per dimensioni inferiori a 1,5 cm, intermedia (2-10%) per dimensioni di 1,5-2,5 cm e significativa (10%) per dimensioni maggiori di 2,5 cm.

I sintomi iniziali sono rappresentati dalla presenza di sangue nelle feci e da una modificazione persistente delle evacuazioni intestinali.

Come funziona lo screening lo screening è rivolto alle persone, uomini e donne, di età compresa tra 50 e 69 anni, eseguito ogni due anni tramite il test del sangue occulto nelle feci. Nel caso di presenza di sangue occulto nelle feci, i programmi di screening prevedono l’esecuzione di una colonscopia di approfondimento, che permette di esaminare l’intero colon retto. La colonscopia è utile anche per quanto riguarda l’asportazione di polipi – se presenti – nella stessa seduta. Purtroppo, nonostante il programma di screening, si registra  in Italia ancora un tempo di attesa lungo per l’esecuzione della colonscopia.

In Germania lo screening è rivolto a uomini e donne a partire dai 50 anni d’età e il costo è preso in carico dalle assicurazioni sanitarie. Il sito della campagna di screening è http://www.screening-deutschland.de/darmkrebs-kampagne.html

 

 

 

Scarica articolo in PDF 8 marzo Prevenzione dei tumori femminili

 

 

 

Laureata in Ostetricia nel 2015 e nel 2017 al Master in Infermieristica e Ostetricia Legale e Forense. Vivo a Berlino da Aprile 2017 e lavoro in sala parto nell'ospedale DRK - Köpenick. Sono co-amministratrice del gruppo Ostetriche "Donne per Donne" in Italia e sto realizzando il mio sogno di libera professione a Berlino per garantire quella preziosa assistenza one-to-one alle donne e alle loro famiglie.

Share This