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L’importanza della ripetizione giornaliera con i più piccoli

Che sia di origine inglese, francese o latina, la parola “routine” è oramai divenuta alla portata di tutti e assimilata in diversi ambiti della vita: familiari, di coppia, lavorativi, attività personali, viaggi, ecc. E’ interessante però scoprire che una prima definizione di routine viene indicata dalle parole francesi “faire route” in ambito navale come un “far rotta, dirigersi”: da route, via, viaggio, cammino o transito che, in un secondo momento, si è trasformato in senso pratico in routine come andamento delle cose.

Se usiamo un po’ di immaginazione, non è difficile quindi immaginare un equipaggio di bambini con tanto di bandana e benda all’occhio in viaggio su un vascello nel “far rotta” verso una nuova terra sconosciuta, da scoprire e conquistare. Ecco l’immagine dei bambini di oggi, irriducibili avventurieri nella quotidianità.

Leggendo i vari dizionari, la routine viene definita sia come “una pratica, un abilità che si è acquisita per mezzo dell’esperienza e non attraverso le regole o lo studio, che come un modo o ritmo di vita e di attività che si ripete ogni giorno con senso di monotonia”.

Se pensiamo ad un bambino sappiamo che le ripetizioni dei movimenti, delle azioni, delle parole sono un chiaro segnale della crescita e dell’interiorizzazione di schemi, valori, insegnamenti e riferimenti della propria vita. Le azioni ripetute nel tempo, rafforzano nel bambino le connessioni neurali e creano un apprendimento profondo. Rivedere lo stesso cartone più volte o rileggere la stessa storia prima di andare a dormire, non viene visto dal bambino come qualcosa di monotono ma bensì, come una continua scoperta di dettagli che creano familiarità e una sensazione di sicurezza, consolidando la memoria e creando un rafforzamento affettivo con i propri genitori che stanno vivendo con lui quel preciso istante.
I bambini infatti vivono con piacere e in un clima di condivisione la sicurezza che proviene dai gesti abituali: sanno riconoscere gli orari con le azioni da compiere, partecipano attivamente e introducono con piacere novità e cambiamenti ogni volta che sentono di aver acquisito sicurezza e familiarità con le azioni. Appena si sentono capaci e responsabili, i bambini possono anche assumere una funzione di “tutor” nei confronti dei compagni che necessitano di aiuto.

Per far sì che tutto sia vissuto al meglio dal bambino è fondamentale gestire il tempo in modo qualitativo, senza fretta o ansia. Una buona routine deve adeguarsi alle esigenze della famiglia dando continuità alla giornata, prevedere attività libere da fare insieme così da sviluppare la sicurezza nel bambino. È chiaro che l’arrivo di un bambino porta con se dei cambiamenti inevitabili nella vita dei genitori e delle reciproche famiglie e questo cambiamento deve essere vissuto da tutti con gioia, pazienza e in modo proattivo. Assumere invece atteggiamenti reattivi potrebbe compromettere la stabilità e l’armonia della famiglia, creando genitori sovraccarichi di stress spesso orientati più ad una crisi della coppia che ad una condivisione e risoluzione dei problemi.

Una volta che i bambini frequentano l’asilo o la scuola materna è importante quantificare le ore sufficienti di sonno affinché il bimbo abbia abbastanza energie per giocare, divertirsi e godersi appieno tutte le attività proposte dalle strutture. Bisogna inoltre considerare diversi aspetti:

– La routine del mattino è molto importante; la giornata deve iniziare felicemente sia per loro che per voi. Al mattino si potrebbe, ad esempio, cominciare con una colazione insieme per poi lavarsi viso, denti e infine vestirsi. Ciò che dovrete prevedere è che la maggior parte dei bambini hanno bisogno di tempo per svegliarsi, bere il latte e lasciarsi vestire a dovere; cercate quindi di disporre di abbastanza tempo senza dover mettere loro fretta.
– Una volta tornati a casa, la routine torna a essere importante nell’infondere in loro tranquillità e senso di sicurezza. Insegnate loro ad esempio, a lavarsi le mani quando rientrano in casa, a cambiarsi i vestiti o qualunque cosa riteniate opportuna, secondo la dinamica della vostra famiglia.
– Ricordate di mantenere orari invariati per il bagno, la cena, il sonno, ma anche per il gioco.

Per concludere cari genitori, presenti o futuri, rassicurare i vostri piccoli pirati avventurieri in ogni piccolo traguardo della giornata li aiuterà a crescere responsabili, autonomi e sicuri. Quando giornalmente riusciranno da soli a lavarsi i denti, mangiare con le posate, vestirsi, dare tempo allo studio e ai giochi, riposarsi e coricarsi, saranno pronti per salpare l’oceano in nuove avventure e con voi al timone, sapranno gustare tutti i momenti della vita!

 

Bibliografia e sitografia
– https://www.giuntiscuola.it/scuoladellinfanzia/magazine/a-tu-per-tu-con-l-esperto/la-vita-in- sezione/il-valore-della-routine/
– https://siamomamme.it/educazione/valore-delle-routine-familiari/
– https://it.thisfamilywelove.com/33830-the-importance-of-family-routine
– M. T. Bellucci (a cura di), Il nido. Educazione e cura della prima infanzia.
– Sabine friedrich, volker friebel, Non voglio andare a dormire!
– Ève Herrmann, 100 attività Montessori
– Marie-Hélène Place, 60 attività Montessori per il mio bebè

 

Foto by Freepik

Laureata in “Scienze dell’educazione e della Formazione” (2013) presso l’Università degli Studi di Macerata dove successivamente mi sono specializzata in “Scienze pedagogiche, disabilità e marginalità” (2015). Attualmente lavoro sia come educatrice in un asilo multietnico a Berlino con bambini dai 2 ai 6 anni sia privatamente come pedagogista. Gli anni di studio e di lavoro mi hanno dato modo di approfondire ed applicare efficienti progettazioni pedagogiche adattandole contemporaneamente sia ai differenti contesti sociali che all’individualità dei bambini stessi.

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